Turismo | Valle Maira

OUTDOOR

Escursionismo

Una valle come la Maira, incontaminata e selvaggia, ha il suo punto di forza nell’escursionismo e nel tempo libero a contatto con la natura. Le antiche vie di comunicazione tra i paesi, i villaggi e le borgate, ancora oggi esistenti e in buono stato di conservazione, offrono molteplici possibilità per passeggiate di diverse difficoltà che soddisfano qualsiasi esigenza. Notevole l’iniziativa dei Percorsi Occitani, itinerario che attraversa tutta la valle e che ha aperto nuove prospettive per gli escursionisti.

Si passa dalle facili passeggiate tematiche per famiglie alle escursioni verso i numerosi laghi alpini, dai trekking giornalieri ad anello alle tante vette che sfiorano e superano i 3000 mt raggiungibili da escursionisti esperti, fino agli impegnativi trekking di più giorni, ai grandi tour inter-vallivi e transfrontalieri.

Cicloturismo e Mountain bike

Vi sono valli che hanno nella loro morfologia una caratteristica particolare. La Valle Maira ha la fortuna e il pregio di poter essere scelta per le sue vocazioni: ambientale, storico e culturale. É proprio il connubio di questi innumerevoli aspetti, insieme alla fitta rete di antiche strade, mulattiere e piste forestali, a far sì che l’area sia particolarmente adatta all’utilizzo della bicicletta da montagna.
Si può partire da Villar San Costanzo, Roccabruna e inoltrarsi per il groviglio di vie di comunicazione, di collegamento con le borgate, che percorrono i folti boschi di castagno e di faggio e conoscere oltre la bellezza di questa natura, l’opera dell’uomo.

Ma non è solo la bassa valle ad offrire percorsi interessanti. Ovunque si salga vi sono itinerari in mtb di ogni difficoltà che possono arrivare a quote considerevoli come i 2830 metri della Colletta nel Vallone di Traversiera o i 2437 metri del Passo della Gardetta.

Arrampicata

Gli appassionati dell’arrampicata in Valle Maira possono passare dagli itinerari storici sul gruppo Castello-Provenzale, alle vie più moderne e impegnative di Rocca La Meja o della poco conosciuta Rocca Gialeo, nel gruppo del Pelvo d’Elva. Molto però si può ancora sperimentare in un territorio vergine che offre numerose opportunità per chi vuole dare sfogo alla fantasia e disegnare nuove vie.
Gli appassionati troveranno in valle diverse palestre e anche due vie ferrate: la Via Ferrata di Camoglieres, con grandi strapiombi e un ponte tibetano sospeso nel vuoto o la più alpinistica Via Ferrata del Monte Oronaye.

 

Sport invernali

Dotata di un grande potenziale per lo sci alpinismo, la Valle Maira negli ultimi anni si è conquistata una nicchia di eccellenza presso le guide alpine straniere e italiane, che hanno trovato nel suo territorio incontaminato la possibilità di offrire ai propri clienti itinerari di una bellezza selvaggia, unita alla confortevole accoglienza in piccole e curatissime strutture ricettive sparse fra le borgate, dove si respira un autentico spirito occitano.

In valle si può trascorrere una giornata sugli sci da fondo, lungo la pista agonistica di Prazzo o gli anelli assolati di Chiappera, che si snodano nello scenografico paesaggio dell’Alta Valle ai piedi delle imponenti guglie di Rocca Provenzale e Rocca Castello. Chi desidera invece passare una giornata di puro divertimento e svago, potrà provare l’emozione dello Snow Tubing a Ponte Maira di Acceglio, discendendo facili piste con appositi gommoni, e il ritorno in cima al versante con due tapis roulant.
La valle offre un ampio ventaglio di gite anche a chi ama “vivere” la neve con ritmi lenti alla scoperta d’incantevoli scenari utilizzando le racchette da neve.

Altri sport

In località colle Liretta nel comune di Villar San Costanzo, a 1.100 m di altitudine sulla displuviale tra le valli Maira e Varaita, da cui si gode di uno spettacolare panorama verso il fondovalle, si trova un frequentato punto di lancio di deltaplani e parapendio. L’associazione Para Delta Club Cuneo gestisce i decolli del Colle Liretta e di Monte San Bernardo (decollo Alto Liretta 1625 m), informazioni: www.paradeltaclubcuneo.com

 

MUSEI

Il ricco patrimonio culturale è legato in modo particolare alla cultura occitana, alle tradizioni e mestieri locali, ma anche alla natura e all’arte.

Dronero, Collezione strumenti musicali “G. Goletti”

Via XXV Aprile 21 (Palazzo Savio) – tel 333 1457437

Palazzo Savio ospita una ricca collezione di strumenti musicali provenienti da tutti i continenti. Dono della signora Goletti-Wahn, gli oltre 150 strumenti sono stati collezionati da suo marito Giovanni Battista Goletti, dronerese di origine, nel corso dei suoi tanti viaggi come alto funzionario della Corte dei Conti e frutto della sua grande passione per la musica.


Dronero, Esposizione permanente d’Arte Sacra

Via XXV Aprile c/o Confraternita del Gonfalone – tel 328 1166213

L’esposizione sacra, ospitata nei locali  adiacenti l’antica chiesa riedificata a inizio Settecento in forme barocche, testimonia la vita e l’opera dei membri della Confraternita dei Disciplinati, poi detta del Gonfalone, fondata nel XII secolo e tuttora attiva.

Dronero, Moto Collection – Esposizione moto d’epoca

Via Pratavecchia 41– tel 320 8244741

Esposizione di 70 moto d’epoca dal 1910 al 2000, con esemplari unici come l’Harley Davidson del 1918 usata per gli allenamenti su piste in legno, la Patriarca 250 Corsa del 1930 e la Maino 270 del 1910. È presente una sezione dedicata ai motori fissi e statici con 40 esemplari fino al 1950.

 

Dronero, Museo civico Luigi Mallè

Via Valmala 9 – tel 0171 904075 – www.museomalle.org

Aperto nel 1995, espone la collezione del direttore dei Musei Civici di Torino Luigi Mallè: all’interno della sua casa natale trovano spazio dipinti, sculture, fotografie, porcellane e arredi che datano dal XVI al XX secolo.

 

Dronero, Museo occitano Sòn de Lenga – Espaci Occitan

Via Val Maira 19 (ex Caserma Beltricco) – tel 0171 904075 – www.espaci–occitan.org

Unico nel suo genere, il museo propone un viaggio virtuale, integrato da una ricca sezione etnografica, attraverso mille anni di storia, musica, tradizioni della minoranza linguistica occitana, con particolare attenzione a quella del Piemonte alpino.

 

Dronero, Saletta Antica Tipografia – InTipo

Via Giolitti 79 – tel 0171 918118 – www.messaggeriesubalpine.it
La saletta dedicata all’Antica Stamperia, con esposizione di caratteri, storiche attrezzature e dimostrazioni pratiche, è stata allestita dalla famiglia Coalova, stampatori in Dronero da quattro generazioni e titolari della tipografia Messaggerie Subalpine dal 1906. 

 

Roccabruna, Centro visite Roccerè

Frazione Sant’Anna 135 – tel 347 2358797 – www.roccere.itwww.coppelleroccere.com

Il Monte Rocceré custodisce uno dei più importanti siti d’arte rupestre dell’età del bronzo in Europa, con le sue coppelle scolpite nella roccia, testimonianza dei primi insediamenti in Val Maira. Il Centro visite è ospitato nel rifugio Sant’Anna ed illustra quest’antica storia.

 

Macra, Punto visita Bottai

Borgata Serremorello, Frazione Albaretto – tel 0171 999161 Comune di Macra 340 8237898 Rifugio Palent – http://www.visitvallemaira.it/pages/I-Bottai

Tini, torchi, mastelli, zangole prodotte dai bottai: un mestiere che i valligiani di Albaretto, Celle di Macra e Marmora svolgevano spingendosi fin verso il Monregalese, il Monferrato e le Langhe. Il punto di visita vuole essere una testimonianza del lavoro di bottaio, svolto in varie località, ma che in questo angolo di Valle Maira era divenuto un’attività itinerante.

 

Celle di Macra, Seles – Museo dei mestieri itineranti e degli acciugai

Borgata Chiesa c/o ex Confraternita di San Rocco – tel 0171 999190 Comune di Celle di Macra 333.7167977 – www.comune.celledimacra.cn.it

Il Museo ricostruisce la storia dei mestieri itineranti della Valle Maira, in particolare quello degli acciugai, presentando gli eventi storici e gli aspetti antropologici dell’antica società alpina attraverso tre sezioni tematiche con pannelli, oggetti e video con testimonianze e interviste.

 

Celle di Macra, Punto espositivo Spazio Pinse

Borgata Chiesa – tel 0171 999190  333 7167977

Allestita sopra la canonica della Parrocchiale di San Giovanni Battista, l’esposizione offre una panoramica sui pittori attivi tra XIX e XX secolo sulle Alpi cuneesi: i fratelli Gualtieri di Busca, Agnesotti di Sampeyre, Giors Boneto di Paesana, autori di dipinti a soggetto religioso su case e piloni, interessanti testimonianze dell’antica devozione popolare.

 

Stroppo, Museo etnografico L’escolo de mountanho

Borgata Paschero 12 – tel 0171 999112 Comune di Stroppo    338.8709060 – http://www.visitvallemaira.it/pages/L_Escolo-de-Mountanho
Un ambiente scolastico ricostruito grazie ad arredi, pagelle, fotografie; il materiale, datato da circa metà 1800 al 1970 permette di compiere un viaggio nel tempo, nel mondo delle scolaresche e degli edifici scolastici della Val Maira dei secoli scorsi.

 

Elva, Museo di Pels

Borgata Serre c/o Casa della Meridiana – tel.340 9846508 Butego de la Meridiano – www.comunelva.it

Allestito nell’antica Casa della Meridiana, il museo custodisce strumenti, immagini e reperti storici del singolare mestiere dei raccoglitori di capelli (pels in occitano) di Elva, che rifornivano i produttori di parrucche di tutt’Europa.

 

Marmora, Museo d’la vito d’en bot

Borgata Vernetti – tel 0171 998114   0171.998117   347.7839466 – www.ceaglio–vallemaira.it

Raccolta di attrezzi, oggetti di uso quotidiano e fotografie risalenti ai secoli XIX e XX, raccolti ed esposti dalla famiglia Ceaglio a raccontare la vita di un tempo sulle pareti degli edifici nel cuore della borgata Vernetti.

 

Marmora, Triassic Park – Gardetta

Bivio Marmora–Canosio – tel 349 7105244 campeggio Lou Dahu

Esposizione didattica di una raccolta di reperti geologici riguardanti il periodo triassico provenienti dall’Altopiano della Gardetta, inserito nel 2001 fra i Patrimoni Geologici Italiani e in cui nel 2008 sono state rinvenute le impronte di Ticinosuchus ferox, rettile progenitore dei dinosauri.

 

Marmora, Centro Culturale Casa di Mosè

Borgata Reinero 16 – tel 0171 998113   347 0811796

Il complesso è stato creato grazie alla ristrutturazione dell’antico edificio denominato Casa di Mosé, risalente al XV secolo e comprendente zone abitative, spazi pubblici e collettivi: la recente ristrutturazione ha creato delle sale polivalenti di proprietà del Comune di Marmora, recuperando anche la lunga scalinata in pietra che conduce al piano interrato, dove si trova l’antichissimo pozzo.

 

Prazzo, Museo della canapa e del lavoro femminile

Prazzo Inferiore – tel 0171 99123 Comune di Prazzo    347 1032172    0171.99265 – www.comune.prazzo.cn.it

Il museo è dedicato alle donne, al lavoro e alla terra: attrezzi e manufatti sono esposti in ambienti ricostruiti per richiamare la vita di un tempo e illustrare le diverse fasi di lavorazione della canapa, per anni risorsa importante nell’economia montana.

 

Prazzo, Punto espositivo La Memorio di nosti souldà

Borgata Chiotto – tel 0171 99123 Comune di Prazzo  347 1032172   328. 887388 – www.comune.prazzo.cn.it

Nata da una ricerca di Osvaldo Einaudi dedicata al nonno materno Pinet Plaso (Giuseppe Allemandi), alpino sull’Ortigara, l’esposizione vuole ricordare il dramma vissuto dai borghi di montagna durante le due guerre mondiali attraverso schedatura di ogni caduto del comune di Prazzo reperti militari originali e immagini delle località dei combattimenti e dei sacrari a ricordo delle vittime di guerra.

 

Acceglio, Museo di Arte Sacra

Borgo Villa c/o Confraternita dell’Annunziata – tel 0171 99008 – www.comune.acceglio.cn.it

Realizzato nel 1998 con la Soprintendenza per i Beni Artistici e Storici del Piemonte, il museo ha sede nell’oratorio della Confraternita dell’Annunziata: custodisce ex voto, dipinti, sculture, oreficerie e paramenti in antichi tessuti, miniature e riproduzioni di antichi progetti.

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