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Le Alpi Marittime, l’estremo lembo meridionale della catena
alpina che divide la Pianura Padana dalla costa Nizzarda, sono comprese
tra due valichi molto frequentati fin dall’antichità:
il Colle di Tenda in Valle Vermenagna e il Colle della Maddalena
in Valle Stura.
Il Parco Naturale delle Alpi
Marittime è stato creato nel 1995, in seguito alla fusione
del Parco Naturale dell’Argentera (istituito nel 1980) in
Valle Stura, con la Riserva del Bosco e dei Laghi di Palanfrè
(istituita nel 1979) in Valle Gesso. È’ nata così
un’unica area protetta estesa per circa 28.000 ettari, ad
un’altitudine compresa fra gli 870 ed i 3.297 metri s.l.m.,
al confine con il Parco Nazionale francese del Mercantour, con il
quale dal 1897 è gemellata.
L’ambiente è aspro
e selvaggio, per la natura cristallina delle montagne; il territorio
è profondamente modellato dall’azione glaciale, con
frequenti testimonianze di tale attività (morene, circhi
glaciali, rocce montonate e ghiacciai). Inoltre, per la relativa
vicinanza al mare e la risalita dei venti caldi meridionali, la
zona è soggetta, nella stagione primaverile, a frequenti
fenomeni di valanghe causate dallo scioglimento precoce delle nevi.
L’area alpina delle Alpi Marittime è famosa in tutto
il mondo per la sua ricchezza botanica. Complessivamente è
stimata la presenza di 2.600 specie, un patrimonio pari a metà
di quello dell’intera penisola. La famiglia delle Orchideacee,
ad esempio, di cui fanno parte alcuni dei fiori più spettacolari
che si trovano in natura, nel solo territorio del parco può
contare su quaranta delle ottanta specie di orchidee censite in
Italia. La peculiarità delle Alpi Marittime in ambito botanico
si spiega con la loro posizione geografica, di raccordo tra i sistemi
montuosi di Piemonte, Liguria e Provenza; geologicamente collegate,
in tempi remoti, con distretti anche molto lontani (Pirenei, Carsica,
Balcani) rivelano ancor oggi, con queste aree, sorprendenti affinità
flogistiche.
A rendere vario il clima e di conseguenza
la flora contribuiscono la vicinanza del mare e l’esistenza
di numerose cime oltre i 3.000 metri di quota, tra cui spicca l’Argentera,
che con i suoi 3.297 metri rappresenta il tetto delle Marittime.
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