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PARCHI / Il Parco delle Alpi Marittime


Il Parco delle Alpi Marittime

Gestore: Ente di gestione del Parco naturale delle Alpi Marittime

Sede: C.so Dante Livio Bianco,
n°5 - 12010 Valdieri (CN)
Tel: 0171/97397
Fax: 0171/97542
E-mail: parcalma@tin.it

Sedi operative:
Entracque: via Provinciale, 1 -
Tel. 0171/978809, Fax 0171/978921
Vernante: via Umberto I, 115 -
Tel. e Fax 0171/920220
Aisone: via Fossà, 1

Superficie: 27832,24 ha
Province: Cuneo
 


Le Alpi Marittime, l’estremo lembo meridionale della catena alpina che divide la Pianura Padana dalla costa Nizzarda, sono comprese tra due valichi molto frequentati fin dall’antichità: il Colle di Tenda in Valle Vermenagna e il Colle della Maddalena in Valle Stura.

Il Parco Naturale delle Alpi Marittime è stato creato nel 1995, in seguito alla fusione del Parco Naturale dell’Argentera (istituito nel 1980) in Valle Stura, con la Riserva del Bosco e dei Laghi di Palanfrè (istituita nel 1979) in Valle Gesso. È’ nata così un’unica area protetta estesa per circa 28.000 ettari, ad un’altitudine compresa fra gli 870 ed i 3.297 metri s.l.m., al confine con il Parco Nazionale francese del Mercantour, con il quale dal 1897 è gemellata.

L’ambiente è aspro e selvaggio, per la natura cristallina delle montagne; il territorio è profondamente modellato dall’azione glaciale, con frequenti testimonianze di tale attività (morene, circhi glaciali, rocce montonate e ghiacciai). Inoltre, per la relativa vicinanza al mare e la risalita dei venti caldi meridionali, la zona è soggetta, nella stagione primaverile, a frequenti fenomeni di valanghe causate dallo scioglimento precoce delle nevi.
L’area alpina delle Alpi Marittime è famosa in tutto il mondo per la sua ricchezza botanica. Complessivamente è stimata la presenza di 2.600 specie, un patrimonio pari a metà di quello dell’intera penisola. La famiglia delle Orchideacee, ad esempio, di cui fanno parte alcuni dei fiori più spettacolari che si trovano in natura, nel solo territorio del parco può contare su quaranta delle ottanta specie di orchidee censite in Italia. La peculiarità delle Alpi Marittime in ambito botanico si spiega con la loro posizione geografica, di raccordo tra i sistemi montuosi di Piemonte, Liguria e Provenza; geologicamente collegate, in tempi remoti, con distretti anche molto lontani (Pirenei, Carsica, Balcani) rivelano ancor oggi, con queste aree, sorprendenti affinità flogistiche.
A rendere vario il clima e di conseguenza la flora contribuiscono la vicinanza del mare e l’esistenza di numerose cime oltre i 3.000 metri di quota, tra cui spicca l’Argentera, che con i suoi 3.297 metri rappresenta il tetto delle Marittime.

 

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Poche aree protette possono vantare una ricchezza faunistica come quella di questo Parco. La specie più facilmente osservabile è il camoscio. Il popolamento di questo animale, che può contare su circa 4.500 esemplari, è uno dei più consistenti delle Alpi. Lo stambecco, reintrodotto per volere di Vittorio Emanuele III negli anni Venti, dalla ventina di capi provenienti dal Gran Paradiso, è passato a oltre 500 esemplari, che possono essere ammirati da distanza ravvicinata soprattutto in primavera. Altri ungulati presenti nel Parco sono il capriolo e il cinghiale, animali più schivi e difficili da osservare anche per il tipo di ambiente che abitualmente frequentano.

 

 

 

 

 

 

 

In estate è possibile l’incontro con il muflone, proveniente dal Parco del Mercantour. Per i suoi caratteristici fischi, le posizioni che assume sulle rocce, il correre goffo ma agile, la marmotta è uno degli animali che maggiormente sanno attirarsi le simpatie dei visitatori.

L’avifauna, estremamente ricca e diversificata, comprende quasi tutte le specie tipiche dell’arco alpino occidentale, dal gallo forcello alla pernice bianca, ed un gran numero di migratori. Nel Parco vivono inoltre sette coppie di aquile reali e sono presenti molte altre specie di rapaci, tra cui il gipeto, ricomparso grazie ad un Progetto europeo di reintroduzione. Spontaneo è stato invece il ritorno di un predatore sottoposto per secoli a terribili persecuzioni, il lupo.

Nelle immediate vicinanze del Parco sono presenti, inoltre, alcune aree SIC: il Colle e Lago della Maddalena, il Vallone dell’Orgials e Colle della Lombarda e buona parte del corso della Stura di Demonte, tra la media e la bassa Valle.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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