Storia e cultura | Valli Po, Bronda e Infernotto

Le Valli Po, Bronda e Infernotto sono un intreccio di passato e presente, realtà e leggenda.
Nominando la Valle Po si evocano immediatamente quelli che, nell’immaginario collettivo, ne sono i simboli per eccellenza: il Po e il Monviso, presenze che hanno costantemente delimitato l’orizzonte visivo e lo scenario del vivere quotidiano della popolazione locale.

La Valle Po mostra testimonianze di un passato antichissimo: incisioni rupestri sulle pareti del Mombracco e nell’area di Pian Muné, monasteri quali La Trappa di Montebracco (Barge), l’imponente Abbazia di Staffarda, nel comune di Revello; un viaggio costellato di semplici cappelle campestri, note non tanto per le loro qualità artistiche, quanto per la devozione dimostrata dalla popolazione locale. Il paesaggio di queste valli è infatti una “macchina complessa”. Insediamenti, architetture, coltivi, terrazzamenti, alpeggi, boschi, canali, rappresentano elementi di un sistema integrato doveera fondamentale il movimento lungo le fasce altimetriche al variare delle stagioni. Oggi indicata come una valle chiusa per la mancanza di valico carrozzabile, la Valle Po mostra agli occhi del visitatore segni del passato glorioso in cui era via prediletta delle genti in transito da e per la Francia, attraverso il Colle delle Traversette e il Buco di Viso.

A poco meno di 3000 m. di quota, nel Comune di Crissolo, infatti, possiamo ammirare quello che fu il primo traforo delle Alpi, realizzato per volere del Marchese di Saluzzo Ludovico II e inaugurato nel 1480. Testimone muto di questo florido commercio è il centro storico di Revello, passaggio obbligato per il pagamento della “gabella” e luogo di residenza prediletto da Margherita di Foix, moglie di Ludovico Il di Saluzzo, al quale si deve la costruzione della Chiesa Colleggiata, il maggiore monumento del paese. Adiacente al Palazzo marchionale, oggi sede comunale, resta la Cappella Marchionale, ornata di un ciclo di affreschi legati alla committenza della Marchesa Margherita, ritratta insieme al marito e la famiglia nell’abside.

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