La
Riserva Naturale dei Ciciu del Villar
Istituita nel Comune di Villar San Costanzo
in valle Maira, occupa una superficie di 64 ettari, con un’altitudine
compresa tra i 640 ed i 1.000 metri di quota ed ospita un curioso
quanto interessante fenomeno di erosione noto localmente con il
termine improprio di “Ciciu”.
Il termine, nel dialetto locale, significa pupazzo, ometto, perché
le tozze colonne di terra argillosa, sovrastate da grossi massi,
ricordano uomini con cappello.
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Secondo
un’antica leggenda, i “ciciu” sarebbero, invece,
soldati romani pietrificati dall’intervento divino, mentre
si accingevano ad uccidere San Costanzo, l’evangelizzatore
della zona.
Oggi si contano circa 400 di queste curiose
sculture naturali con diametro compreso tra i 2 e i 7 metri e con
un’altezza che, in alcuni casi, raggiunge i 10 metri. Il processo
di erosione naturale del paesaggio, iniziato 12.000 anni fa, è
tuttora in corso. La zona, fino a poche decine di anni fa, era caratterizzata
da coltivazioni di vigneti e di ortaggi; ora è ricoperta
da giovani formazioni arboree di latifoglie miste, composte da roverella,
castagno, pioppo tremulo, acero montano e betulla. La fauna comprende
specie tipiche della fascia collinare e medio montana.

Lungo l’intera Valle
Maira sono presenti inoltre alcuni importanti Siti di Interesse
Regionale come il Vallone di Elva e il Genisté di Prazzo;
le sorgenti del Maira e il Bosco di Saretto Rocca Provenzale, invece,
si distinguono quali aree SIC. |
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