ESCURSIONISMO / SENTIERO ICARDI
Il Sentiero "Dino Icardi" al Chambeyron
Il Sentiero "Dino Icardi" al Chambeyron"
(Alta Valle Màira)
La grandiosità e bellezza ambientale, unitamente
all'interesse alpinistico, fanno del Gruppo Chambeyron uno
dei poli di maggior attrazione delle Alpi Cozie meridionali.
Questo itinerario a forma di anello costeggia ad oriente
la cima piú elevata della Valle Màira, il
Brec de Chambeyron 3389m. e porta il nome di Dino Icardi,
alpinista e figlio di questa valle, prematuramente scomparso
nel 1988 per malattia.

L'itinerario, prettamente di carattere
escursionistico, si snoda tra monti che spesso superano
i 3000m. di altitudine in un ambiente che muta costantemente
sia con il progredire del cammino, sia secondo l'altitudine.
Il percorso, indicato con segnavia rettangolari di colore
giallo-blu, segue vecchi sentieri che raccordano il Vallonasso
di Stroppia e l'Infernetto, due tra i piu selvaggi ma affascinanti
valloni della zona dove, fortunatamente, la natura é
ancora intatta e come tale da conservare!
Tutto il tragitto, anche se facile, richiederà pur
sempre l'osservanza di quelle norme indispensabili per affrontare
con sicurezza una gita in ambiente alpino, quali: buona
conoscenza della montagna, equipaggiamento adeguato, minimo
di prudenza ed un buon allenamento alla cammminata.
Il periodo consigliato per compiere l'intero anello intercorre,
all'incirca, tra il mese di luglio e di settembre. Il giro,
ampiamente fattibile in giornata, può tuttavia venire
prolungato a piacere sfruttando due rifugi ubicati lungo
il suo percorso.
II sentiero ha inizio dalla Piana di Stroppia a quota 1686m.
(circa 1,5 km a monte di Chiappera) in corrispondenza della
confluenza, nel Torrente Màira, del corso d'acqua
proveniente dalla Cascata di Stroppia. Il punto piú
elevato viene raggiunto nei pressi del Bivacco G. Barenghi
2815m.; il dislivello (sia in salita, sia in discesa) é
di circa 1130m.; il giro completo copre inoltre uno sviluppo
di circa 15 km.
Il Percorso
CARTINA
>>
Poco oltre l'abitato di Chiappera 1614m.
(44 km. da Dronero), presso il Ponte Souttan, la strada
di fondovalle si biforca. Si trascura il tronco principale,
che prosegue sulla sinistra orografica della Valle del Maurin,
per seguire la pianeggiante diramazione di sinistra che
costeggia, per breve tratto, il corso idrico e quindi lo
attraversa sul Ponte Soubeyran lasciando a sinistra, in
raccolto e soleggiato sito, il Rifugio Campeggio Campo Base
1650m. (tel. 0171/99068) ideale sede di soggiorno ed ottima
base per l'attività alpinistica nel gruppo Castello-Provenzale.
Si continua lungo la vecchia strada sterrata che sale, per
circa 1,5 km., la destra orografica della Valle del Maurin
fino alla Piana di Stroppia presso il ponticello detto delle
Fie 1677m. nei cui pressi uno slargo permette il parcheggio
degli automezzi di fronte al grande salto d'acqua della
Cascata di Stroppia scendente, con un salto di 500m., dalla
valle sospesa del Vallonasso omonimo. Questa cascata raggiunge
il suo massimo splendore nei mesi tardo primaverili.
Poco oltre il ponticello, a 1686m., un cartello indica l'origine
del sentiero.
Inizialmente esso si eleva serpeggiando verso Nord-Ovest
su una conoide con radi larici; poi, con inversione a S,
supera il primo salto roccioso rivolto a levante. Subito
oltre questo tratto si trascura sulla destra (cartello indicatore)
il vecchio sentiero che, con percorso meno agevole si destreggia
lungo una placconata rocciosa. Si prosegue ora per breve
tratto in leggera discesa in direzione del maestoso salto
mediano della Cascata di Stroppia.
In un ambiente naturale di grande bellezza il sentiero supera,
su pietroni,la rapida dell'emissario del Lac Ars, quindi
sale verso Nord la china rinserrata da un lato dalla rapida
e dall'altro dalla Cascata di Stroppia fino a sbucare nella
verde conca sede della notevole ed ottima risorgenza, detta
impropriamente Lac Ars 2050m.
Da questo ridente belvedere abbellito da rododendri si gode
una dettagliata panoramica sul gruppo quarzitico Castello-Provenzale.
Oltre il piccolo pianoro della risorgenza il sentiero prosegue
verso Nord-Ovest su una ripida china di franosi detriti
verso la base della parete Sud-Est della quota 2653m., punto
dal quale supera verso sinistra un piccolo rivolo e raggiunge
la base della grande bastionata rocciosa incisa dal salto
mediano della Cascata di Stroppia.
Il sentiero prosegue ora scavato nella roccia (opera del
Battaglione Alpini Valcamonica, 1939-40) con un percorso
alquanto suggestivo fino a sbucare sull'allungato cengione
erboso ove, poco a S, sorge il Rifugio Stroppia 2260m. Questa
costruzione, posta quasi sull'orlo della grande bastionata
rocciosa con grandiosa vista sull'alta Valle Màira,
ha la capienza di 12 posti letto, permette un buon soggiorno
ed é una ottima base di partenza per le salite alle
cime che coronano la parte inferiore del Vallonasso di Stroppia.
Le chiavi sono depositate a Chiappera presso la Trattoria
Colle Maurin (tel. 0171/99034).
Dislivello: 574m. Ore: 1,30.
Dal Rifugio di Stroppia 2260m. il sentiero si allunga in
direzione Sud, supera su pietroni la base del primo salto
(il piú compatto ma breve) della Cascata di Stroppia,
si avvicina al complesso e tormentato versante Nord della
Rocca Bianca, poi valica il piatto Passo dell'Asino 2309m.
entrando nella grandiosa valle sospesa, detta il Vallonasso
di Stroppia,con bellissima panoramica sulle alte cime che
la rinserrano ai lati.
Con brevissima discesa il sentiero si porta presso la sponda
occidentale del Lago Niera 2302m., poi si snoda sul terreno
ondulato e sconvolto del lungo vallone lasciando sulla destra,
annidata sotto le rocce della quota 2521m., la spartana
Capanna di Stroppia 2346m. usata (un tempo) dai pastori.
Poco oltre il sentiero stacca a sinistra (cartello indicatore)
una traccia per La Forcellina ed il Colle della Portiola,
poi volge a Nord-Ovest e si allunga lentamente nel caotico
ed ampio solco vallivo fin presso i 2502m. ove dirama a
destra una traccia (segn. S.19) che, con percorso un po'
tortuoso, porta al Colle dell'Infernetto.
Appare ora in tutta la sua grandiosità la stupenda
muraglia verticale rossastra che rinserra ad Ovest il Vallonasso
di Stroppia.
II sentiero, lasciato sulla sinistra il Monte Baueria, guada
il piccolo corso d'acqua del Vallonasso (in secca nei mesi
estivi) e raggiunge il verde pianoro ove confluisce il valloncello
di Nubiera (cartello indicatore). Con flessione verso N,
si eleva ora nella parte superiore del Vallonasso di Stroppia,
alla sua sinistra orografica, su chine di magra erba e pietrame
offrendo una panoramica sempre piú dettagliata sulle
pareti rossastre, che si allungano dal Buc de Nubiera al
Brec de Chambeyron, ove spicca in tutta la sua severitá
l'enorme sperone Est del Pariàs Coupà.
Presso i 2745m. il sentiero stacca a sinistra (cartello
indicatore) la diramazione per il Col de Gippiera, quindi
svolta verso Nord-Est (destra) ed in breve raggiunge la
spianata soprastante il Lago del Vallonasso di Stroppia
(il piú grande della Valle Màira) in un luogo
tra i piú ameni e suggestivi delle Alpi Cozie ove
sorge il piccolo Bivacco Giuseppe Barenghi 2815m.
Questa costruzione, punto piú elevato raggiunto dall'itinerario,
può ospitare normalmente 9 persone. Le chiavi sono
depositate a Chiappera presso la Trattoria Colle Maurin
(tel. 0171/99034). La panoramica é di primissimo
ordine sulla vicina parete Est del Brec de Chambeyron e
su molte delle cime che fanno da corona al Vallonasso.
Dislivello: 555m. 1130m. Ore: 2,30 ore 4.
Dal Bivacco G.Barenghi 2815m. si continua (cartello indicatore)
lungo un sentierino che, contornato il mammellone 2845m.
leggermente a meridione del bivacco, con percorso in leggera
discesa taglia verso Sud le chine di sfasciumi ad occidente
della caratteristica Finestra di Stroppia visibilissima
sulla cresta presso la quota 2984m.
Giunto nelle vicinanze (a monte) delle pozze d'acqua 2741m.,
il sentierino svolta verso Est e valica la depressione tra
la Cima della Finestra e la Guglia Bonacossa; poi, con brevissima
discesa verso N, raggiunge la conca sede del Lago della
Finestra 2794m. dominato dall'alto dal foro in roccia.
Il sentiero passa presso la sponda orientale dello specchio
d'acqua e raggiunge una costola intermedia che poi scende
a sinistra su ripida china di terra e detriti; quindi, con
arco verso E, raggiunge su pietroni il Colle dell'lnfernetto
2783m.
Ore: 1 ore: 5.
Da questo punto il percorso si svolge costantemente in discesa
Il sentiero continua ora verso destra (E) quasi scavato
nel roccioso e franoso versante che delimita a S0 l'alta
Valle dell'Infernetto fino a raggiungere il canalone di
detriti nerastri (innevato per buona parte dell'anno) leggermente
a meridione del colle.
Usando qualche cautela si attraversa il ripido e infido
canalone; poi, si segue il sentierino che serpeggia digradando
sulla sua sponda destra orografica fino a raggiungere la
sottostante china di massi rotti.
Oltre questo tratto un po' impervio il sentiero raggiunge
i verdi e fioriti pascoli portandosi alla confluenza dei
rami orientale e occidentale che separano la testata della
Valle dell'Infernetto.
Divalla quindi sul fondo del vallone, con bellissima panoramica
sull'alta Valle Màira, fino alla confluenza con la
Valle del Maurin ove incrocia la nuova strada che sale da
Chiappera.
Da questo punto si segue la vecchia strada sterrata che
scende per circa 1,5 km sulla destra orografica del fondovalle
fino a raggiungere il parcheggio posto al punto iniziale
dell'itinerario.
Ore: 2 ore: 7.
Tratto da:
Il Sentiero "Dino Icardi" al Chambeyron
itinerari di escursionismo in alta Valle Maira