Cenni Storici
Il termine Cartignano deriva da "Quartinius" o "Curtinius".
Al 1091 risalgono le prime testimonianze scritte che attestano l'esistenza
di "Cereanum", in seguito citato anche come "Cereano
nunc Cartignano". Il paese si trova sulle rive del Maira, che
lo divide in due parti.Un ponte di pietra funge da collegamento
tra il nucleo più antico e il resto del paese sulla riva
sinistra del torrente. Cartignano è dominato da un antico
castello, testimone degli avvenimenti occorsi in valle durante il
passare dei secoli.
Nel periodo feudale Cartignano fu signoria feudale: Dopo il dominio
dei marchesi di Saluzzo entra nel XIII secolo a far parte del feudo
dei Berardi di S. Damiano. I signori fecero costruire nel XV secolo
il castello; nel 1601 passa sotto i Savoia.
Nel periodo della rivolta protestante fu un centro di resistenza
molto importante, saccheggiato e bruciato da Carlo Emanuele I, che
voleva riportare la fede cristiana nella valle.
Nel 1944 il castello fu incendiato dai soldati tedeschi per rappresaglia.
Attualmente il castello è in rovina: anche se dall'esterno
può apparire ancora in buono stato, esso è in realtà
in pessimo stato di consservazione: si possono ancora leggere tracce
del passato nei resti di un camino, di capitelli scolpiti o di un
arco ad esempio, simboli di un periodo migliore. Purtoppo alcuni
affreschi ancora esistenti si sbiadiscono irrimediabilmente con
il passare del tempo. I sotterranei e la prigione sono rimasti intatti.
Economia
Nell'Ottocento Cartignano ha cercato di sfruttare le sue povere
risorse nel campo dell'economia locale: alcuni mulini, fucine e
una filanda non furono però sufficienti a garantire il lavoro
e molti giovani dovettero emigrare in cerca di fortuna.
Attualmente la popolazione residente è molto ridotta, le
borgate sono quasi abbandonate.
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