Attività | Valle Varaita

L’agricoltura e la selvicoltura rappresentano anche oggi uno dei settori trainanti dell’economia della valle. Nel fondovalle la frutticoltura regna sovrana, con ottimi prodotti locali come l’albicocca di Costigliole Saluzzo, che si giova del clima delle alture collinari grazie al quale matura con calma, assumendo forma tonda, polpa succosa e aroma intenso.
Sempre le colline di Costigliole e Verzuolo ospitano i vigneti di Pelaverga, uva locale da cui viene prodotto il gustoso vino autoctono, già noto fin dal XVI secolo, e di Quagliano, vino d.o.c. rosso da dessert che trae il suo nome dall’omonimo vitigno.
Protagonista indiscussa dell’autunno è la castagna, che è stata per secoli il frutto principale del territorio e che oggi caratterizza le fiere autunnali, prima fra tutte quella di Venasca, mercato importante fin dai tempi del Marchesato di Saluzzo.
Produzione di nicchia, ma dal rilievo significativo, è quella delle erbe officinali, fioriture spontanee di alta montagna che trovano impiego nella produzione di infusi, tisane e altri prodotti erboristici.

Una tradizione artigiana secolare, scandita dai ritmi dell’uomo e delle stagioni, si affianca alla presenza di materie prime come il larice, il pino cembro, il castagno, il ciliegio, il frassino e permette la creazione di manufatti artigianali di alto livello.
Le attività legate alla lavorazione del legno sono il punto di forza in valle, come dimostrano i numerosi laboratori, dove si producono per lo più mobili, e le botteghe, dove trovano ampio sbocco forme di artigianato artistico

La Valle Varaita, grazie alla sua conformazione geomorfologica e al facile accesso, si presta a vari tipi di turismo. Gli appassionati della natura troveranno passeggiate ed escursioni per tutti i gusti e tutti i livelli, sia in estate sia in inverno, mentre gli amanti del turismo culturale potranno scoprire piccoli borghi dalla tipica architettura montana ancora intatta e cappelle e parrocchiali dall’indiscutibile valore artistico, oltre alla ricca gamma di musei.
Ulteriore punto di forza del turismo estivo, la panoramica strada del colle dell’Agnello, che permette di raggiungere la vicina regione francese del Queyras: una sfida appassionante per ciclisti e motociclisti!

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