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ARCHITETTURA
FEUDALE E MILITARE
I passi cuneesi delle Alpi Marittime
furono, sin dall’antichità, accessi importantissimi
verso la Pianura Padana e le coste francese e ligure;
il loro controllo divenne col tempo il fulcro di un
sistema di comunicazione fondamentale sia per l’espansione
dei traffici commerciali sia per la difesa dalle incursioni
di popoli stranieri. Solo nel corso dell’XI
secolo iniziò a prevalere, sugli altri percorsi,
la linea intermedia della valle Stura che sin dalla
costituzione della provincia ecclesiastica delle Alpi
Marittime, nel V secolo, aveva rappresentato un percorso
agevole per gli scambi con l’entroterra francese.
Da qui partì il grosso
delle prime Crociate per la Terra Santa che proprio
attraverso la valle trovò un percorso alternativo
alla vie tradizionali. Lo sviluppo maggiore di questa
direttrice si ebbe, tuttavia, nel corso del XIV secolo
sotto la dominazione Angioina e, successivamente,
sotto l’influenza sabauda. Fu allora che la
realizzazione di servizi e di strutture a servizio
del valico e dei percorsi intervallivi ad esso collegati
(si pensi alle strade alpine che si incontrano al
colle di Valcovera mettendo in collegamento le valli
Stura, Grana e Maira evitando il percorso di fondovalle)
iniziò a produrre un’enorme fonte di
reddito per quelle famiglie dell’aristocrazia
feudale che, attraverso il pagamento della gabella
sulle merci ne esercitavano il pieno controllo.
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